poetry

gli echi del tuo silenzio nel sonno

Ti guardo annegare

in un sonno placido.

A cosa varrà la notte

tra le mie braccia

se dentro te

come naufraghi tra le ire del mare

ansimano piaceri,

ricordi, speranze,

amori e maree

dimenticati ?

Il risveglio è la morte

della tua anima spensierata

oh, io so che rancore

vedendomi

vero, al tuo fianco

uomo.

Ma dormendo sembri guardarmi.

Nel sogno mi sfiori le labbra

e  ti agiti, preda della notte,

come una foglia

allo sferzar del vento,

come cresta d’ onda

in tempesta

ti volti, sussulti,

sei le grida e la luce

che mi avvolgono gli occhi,

che svelano misteriosi

i loro volteggi segreti.

Fonderemo le nostre due solitudini

in una sola corolla

di tenebre,

la notte ti scivolerà addosso

e guardandoti

muto

taccio

scivolo anch’ io

sul tuo corpo inerme

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