poetry

una morte come tutte le altre

picasso

Per il borgo s’ aggira

un vecchio ridente,

la bianca chioma e la barba

riflettono il suo sorriso.

Lo conoscono tutti,

lo sorregge un bastone di faggio

e una giovane donna

indiscreta

che un tempo faceva la fame.

Fuma la pipa, non parla,

si siede a guardare le strade

e attende vile la notte.

I ricordi appassiscono in lui

il tempo è perduto negli anni:

vi è un’ amore, l’ America,

un figlio che vive lontano,

la terra in cui nacque infelice

e le vigne e altre illusioni.

Ha vissuto i suoi anni lontani

e poi nulla,

un lamentoso silenzio

lo assorda.

E’ un’ anima morta

in un corpo che spira e si muove.

All’ imbrunire si alza,

si congeda alla vita col sole,

il giorno gli ha reso fatiche

e rancori,

come uno stelo d’ erba pei campi

cammina tremando,

un passo alla volta poi cade.

La gente s’ attornia curiosa,

la donna non piange,

non ride, non sa battere ciglio:

aspettava quel giorno da tempo

ma ora la notte l’ affranca,

adesso che è ricca

non ha più zelo nè vizio,

è tornata alla fame.

Ma il vecchio sorride,

e sorride sorride sorride sorride.

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