literature/poetry

L’ oracolo della Musa ad un poeta vagabondo

POETA-“Mi chiedevo

che cosa fosse  questo intrepido,

incessante,

fluire del tempo.

A volte vago

a volte doloroso,

inebriante a tratti.

Baratro, vuoto,

vertigine immensa, vorticosa, interminabile

e stolta,

una cosa da persone vili insomma.

Una storia  mai raccontata.

Dei sorrisi trascorsi

degli amori e dei suicidi perduti

noi non sappiamo che qualche gesto

di qualche idiota

in qualche posto

e non ce ne curiamo neanche troppo:

il rimpianto, i  rimorsi,

le vicessitudini

sono un prezzo troppo alto da pagare,

per non parlare dei sogni.

Mi chiesero in che anno sarei voluto vivere

ed ebbi un singulto

d’ emozione.

Non capivo quale potesse essere il mio posto

e così lo cercai altrove

dove non potevo che perdermi.

Ma quanta bellezza

stiamo oggi abbandonando ?

Ma quanta sensualità, ispirazione

quanto oblio

quanta eccitazione ritrovo nel passato !

Non immagini quanto io abbia sperperato,

dilapidato, di quanto mi sia afflitto,

non mi penseresti capace

di tanta perseveranza

per un vizio,

una perversione,

per il mio sadismo .

Io vivo, me ne vado errante

lungo sentieri che non esistono più,

cancellati dai giorni

trascorsi “

 

 

MUSA- “Stupido idealista ! smettila !

O vivrai d’ amarezza

indelebile.

Non capisci che non esiste gioia

all’ infuori del presente ?

Non sono alle tue spalle le risposte,

giovane anima esploratrice,

toccherà anche al tuo povero cuore

la genuflessione.

Dovrai imparare a vivere.

succhierai avido

dall’ esperienza

come dai turgidi capezzoli

della tua lurida  madre,

che ti ha odiato.

Potrai essere immortale,

ubriaco d’ esistenza

o pazzo e intrepido esploratore

di questa vasta e incalcolata

vuotaggine.

Oppure potrai smarrirti in ciò che è stato

ed essere solo, magnifico,

alienato dal gregge belante

degli esseri veramente felici.

Non hai altra scelta

che scegliere.

Puoi sempre decidere di mettere il punto

con una pallottola.

Cosa vuoi farne dei tuoi versi ?

Vuoi che nessuno li legga ?

E allora vivi

Vivi

Vivi,

ogni giorno di più

senza scordare

che cosa sei veramente.

Non apprenderai dai libri

e non apprenderai senza di essi

o sarai uno fra i tanti.”

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