poetry

Calamità

Dove nasce il tuo dolore?

Sei un sospiro flebile,

un’onda che tace.

Hai il vento nel sangue,

negli occhi il tumulto.

Guardi alla morte

come al cielo d’estate.

Immolando alla notte il sorriso,

hai rinnegato il Cristo e il sole.

Il tuo sguardo è un’aurora indecisa,

ti commuove

la goffa corsa dell’uomo fra i giorni,

il buffo delirio della bestia

sacra a un Dio in fondo di vita.

Non sai

amare

l’essere umano:

questa è la tua condanna.

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