poetry

Le ombre

Sono un’ ombra in mezzo alla folla.

La mia viscida esistenza

è incollata alla Terra.

Milioni di ombre sfrecciano per la strada

turbinano in un fulmine di vita che sfocia

nel nulla.

La vita è un’ ombra che scompare.

Il cielo riflette per la metropoli in tumulto

la sua luce salvifica

ma le ombre si nascondono

si intersecano l’ un l’ altra in metropolitana,

nei palazzi, nei tram, nei negozi,

scappano e si rivoltano all’ agonia pulsante

di questo cielo immenso.

Le ombre temono la salvezza

e sono vuote e felici.

Fanno paura, le ombre,

ed io sono un’ ombra…

ma vorrei brillare nel cielo…

come una stella.

Le ombre calpestano la luce,

oscurano tutto

divorano il giorno trangugiando ogni raggio di sole con la loro ingordigia

tramutano tutto quello che toccano in notte

e la notte avvinghia tutto l’ universo

la notte trascina le stelle sulla terra e le calpesta

le infanga con la sua mortalità

le distrugge e le umilia.

Non avrò il coraggio di morire

come una stella

e rimango un’ ombra

in mezzo alla folla

che trema.

Un’ armonica orgia di tenebre

mi avvolge…

mi rende schiavo dell’ attimo…

mi illude….

il mio grido di libertà si affievolisce….

diventa un sospiro, un eco…

“Mio dolce uomo, non hai vergogna della tua viltà ?

Oltre il cielo, sotto la luce del sole,

potrai bearti nell’ eternità degli Dei

potrai scoprire milioni di Americhe,

ma il tuo regno sono le ombre

e queste catene ti preludono il cosmo” .

Finalmente un’ ombra si staglia dalla folla

e grida vendetta per le stelle…

invoca bellezze inaudite…

invoca esseri divini dimenticati…

Come Icaro l’ ombra parte alla volta del sole

ma la folla scalpita,

non capisce l’ ambizione e il coraggio,

e il potere terreno cattura l’ ombra irredenta

per metterla sulla Croce.

Ai margini della strada

un manipolo d’ ombre bacia i piedi del Cristo crocifisso

morto

che pian piano scompare.

Hanno vinto le ombre

dannate, dannate ombre !

Illuse ! Effimere ! Fugaci !

Passeranno gli anni, i secoli, le generazioni

e le ombre si susseguiranno l’ un l’ altra

in una catena infinita che si perde oltre gli orizzonti del Tempo

in una catena che è priva di senso

e grida vendetta per la grandezza dell’ uomo.

Una folla viscida e sudata

si accalca immobile ed ignava davanti a un’ insegna

e scalpita… è felice…

ed io sono un’ ombra in mezzo alla folla

che lentamente

scompare.

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